Floriana Celani
La pittura erudita
Floriana Celani lega la documentazione storica della “Accademia” alla consapevolezza storico critica della sua propria contemporaneità… Nella identificata crisi della Neoavanguardia – altresì – Floriana Celani vive le esperienze della dispersione dei carismi artistici, ad esempio come nelle eclettiche ricerche e nelle opere di artisti dei primi anni Settanta, dove la coscienza della “perdita del centro” favorisce il dissiparsi delle utopie riabilitando l’attraversamento della linguistica fantastagorica dell’arte… Sono infatti gli anni della stagione di testi creativi per l’opera della giovane Floriana Celani che centrano le verità custodite in un metodica di espressione che opera per sintesi comportamentale – direbbe Gino De Dominicis. Italo Moscati riconosce “il senso di una ricerca d’immagine di sapore d’Oriente plasticamente create e proposte da Floriana Celani. Vedo il gioco dei simboli, vedo la citazione del numero sette con tutte le sue implicazioni nelle varie cabale, vedo le scale che riassumono lo spazio tra terra e cielo”… “Ci sono opere appese e opere distese… Il segreto di Floriana si apre ad altri segreti come un fiore orientale. L’Oriente percorre con costanza le sue opere e, allora, spiazzandomi, la mia attenzione viene attratta e affascinata”…
Floriana Celani lega la documentazione storica della “Accademia” alla consapevolezza storico critica della sua propria contemporaneità… Nella identificata crisi della Neoavanguardia – altresì – Floriana Celani vive le esperienze della dispersione dei carismi artistici, ad esempio come nelle eclettiche ricerche e nelle opere di artisti dei primi anni Settanta, dove la coscienza della “perdita del centro” favorisce il dissiparsi delle utopie riabilitando l’attraversamento della linguistica fantastagorica dell’arte… Sono infatti gli anni della stagione di testi creativi per l’opera della giovane Floriana Celani che centrano le verità custodite in un metodica di espressione che opera per sintesi comportamentale – direbbe Gino De Dominicis. Italo Moscati riconosce “il senso di una ricerca d’immagine di sapore d’Oriente plasticamente create e proposte da Floriana Celani. Vedo il gioco dei simboli, vedo la citazione del numero sette con tutte le sue implicazioni nelle varie cabale, vedo le scale che riassumono lo spazio tra terra e cielo”… “Ci sono opere appese e opere distese… Il segreto di Floriana si apre ad altri segreti come un fiore orientale. L’Oriente percorre con costanza le sue opere e, allora, spiazzandomi, la mia attenzione viene attratta e affascinata”…

